Nel centro di Urbania, l’attesa per la Befana si trasforma in un momento che coinvolge migliaia di persone: ogni anno, le tradizioni radicate nel cuore storico della città attirano visitatori curiosi e appassionati. L’atmosfera si carica di colori vivaci, rumori e immagini suggestive; spicca su tutto la discesa dalla Torre Campanaria della Befana – uno spettacolo bello e originale, che mischia storia e tecnologia. Grazie al video mapping in doppia proiezione, la torre diventa un gigantesco schermo, mentre le vie si impreziosiscono con calze colorate appese alle finestre. Sfilano befane da varie regioni d’Italia: un mix di arte popolare e folklore che lega passato e presente in modo autentico.
Non è solo una rappresentazione: artisti di strada, musicisti e cantastorie aggiungono energia e vivacità alla festa, catturando l’attenzione senza sosta. I mercatini e i laboratori creano un’esperienza ampia, dove si può toccare con mano l’artigianato locale. A Palazzo Ducale si assiste a spettacoli di burattini e a racconti popolari, con un valore culturale ben più profondo del semplice intrattenimento. Chi conosce Urbania lo sa: questa festa è un’occasione di partecipazione vera e di continua scoperta.
Un programma che unisce festa e tradizione
Dalle parti di Urbania, la manifestazione scorre con un programma quotidiano che ripropone momenti ormai consolidati, capaci di rafforzare un’identità ben definita e radicata nella vita cittadina. Tra i simboli visivi più riconoscibili c’è la calza da record, lunga più di 70 metri, che cattura l’occhio e incuriosisce grandi e piccoli. Piazza Duomo diventa punto di incontro per laboratori, spettacoli e il tradizionale Palio della Befana: un gioco antico che coinvolge tutti in un’atmosfera di festa e allegria. Dietro questa leggerezza si nasconde un’intelligenza che coniuga momenti ludici con proposte culturali e formative – cosa più unica che rara.

Via Giuseppe Garibaldi si anima grazie a numerosi stand dedicati ai prodotti tipici, veri protagonisti del patrimonio enogastronomico locale. Poco lontano, in Piazza del Mercato, si trovano il RistoBefana e una selezione di street food: spazi ideali per socializzare e rilassarsi lontano dal ritmo frenetico degli spettacoli. È un dettaglio non da poco: l’incontro spontaneo fra residenti e turisti, così raro nelle grandi città, qui diventa un motore di senso di comunità e inclusione.
Alla scoperta di Urbania: cosa visitare durante la festa
Chi si spinge oltre gli eventi più vistosi trova nell’occasione della festa un buon motivo per scoprire le attrazioni culturali di Urbania. Palazzo Ducale, aperto per tutta la durata dell’evento, ospita spettacoli ma è anche un vero gioiello storico-artistico. Musei civici, la Chiesa dei Morti e il Museo delle Mummie raccontano storie meno conosciute ma importanti del territorio, offrendo al visitatore un quadro più variegato e completo. C’è pure il Museo Leonardi, che approfondisce tematiche spesso trascurate altrove – insomma, un percorso che invita a fermarsi.
Uno dei momenti più attesi? La consegna simbolica delle chiavi della città alla Befana da parte del sindaco, seguita dalla distribuzione dei doni ai bambini. Questi gesti rafforzano il legame tra istituzioni e tradizione popolare, sottolineando il ruolo vitale della festa nella vita di tutti. L’organizzazione ha previsto tariffe che favoriscono la partecipazione a 360 gradi: gruppi, famiglie e bimbi sotto i dieci anni entrano gratis. Segno che l’evento mira davvero a restare accessibile e inclusivo, coinvolgendo tutti senza esclusione.
Dietro il successo c’è una collaborazione intensa tra Pro Loco, Comune e Regione Marche, con una rete che va oltre i confini locali. È un tassello che si inserisce in un trend in crescita: quello di eventi capaci di unire cultura, tradizione e divertimento senza sforzature. Chi arriva a Urbania in questo periodo si trova davanti un’esperienza ricca e varia, con stimoli diversi ma che si incastrano perfettamente.